Honeymoon at NY

Il nostro viaggio "americano" è coinciso con la nostra luna di miele dal 19 al 29 Dicembre. Sebbene non sia il periodo migliore per il clima vi posso assicurare che l'atmosfera natalizia è qualcosa di fantastico! La prima impressione avuta sulla Grande Mele, appena arrivati dopo un lungo volo di circa 9 ore, è stata: "Quanto è pacchiana 'sta città! Ma perchè poi ne parlano così tanto?!"
In realtà bisognava solo rendersi conto che da NY non ci si deve aspettare la classica vacanza "europea" ricca di storia e di monumenti mozza fiato ma di una immensa metropoli multietnica dove si riesce a trovare tutto ciò che si vuole ed a qualunque ora.
Capito questo, Times Square, la famosissima "piazza" (invisibile) della città dove si festeggia il count down la notte del 31/12, con le sue luci coloratissime e pubblicità abbaglianti, non risulterà più insignificante ma rappresentativa dell'anima della città.
Naturalmente ciò che colpisce maggiormente arrivando a NY è l'imponenza dei grattacieli, tanti, altissimi e con strane architetture per non parlare degli addobbi natalizi: tanti e colorati come solo l'America può fare, luci e alberi di Natale enormi si stagliano tra i grattacieli e poi c'è la pista di pattinaggio al Rockfeller Center, sempre affollatissima.
Altra sensazione che si prova immediatamente è che New York è come si racconta e si vede nei film: taxi che si prendono "al volo" alzando un braccio, chioschi di hot dog ad ogni angolo, grandi/enormi centri commerciali dove perderci intere giornate, metropolitane sporche ed affollate e con musicisti nelle stazioni più grandi, gente che cammina con bicchieri enormi di caffè a qualunque ora e... il fumo che esce dai tombini! Proprio come si vede nei film!!! La sensazione di esserci già stati (anche se è la tua prima volta) non ti abbandona mai.
Insomma è tutta da vedere, le impressioni che suscita sono così forti che il racconto rende solo in piccolissima parte ciò che si prova.
Da non perdere:
- salire sull'Empire State Building di sera, il panorama che vi aspetta è qualcosa di unico che lascia dentro sensazioni talmente profonde da volerci ritornare quanto prima;
- attraversare a piedi il ponte di Brooklyn, è lungo circa un chilometro ma sapere che si sta camminando su uno dei ponti più "antichi" dell'America fa effetto, specie quando si vede il grigio oceano sotto i propri piedi!;
- passeggiare per Central Park, rigorosamente di giorno, dal momento che la sera diventa luogo fraquentato da gente poco raccomandabile. E' incredibile, all'interno del parco non si sente il rumore assordante del traffico, gli unici "rumori" sono il cinguettio degli uccelli e poi i ritmi frenetici dei cittadini lasciano spazio a corse salutari e momenti di relax!;
- cenare sul battello: è un po' costoso ma ne vale veramente la pena, vedere NY con le sue luci da un altro punto di vista fa provare sensazioni nuove, sembra di vedere una città diversa e poi è così romantica!;
- visita alla Statua della Libertà con il battello;
- una passeggiata sulla Fifth Avenue con suoi negozi incredibili, non proprio per tutte le tasche!
Per gli amanti dell'arte consiglio di visitare almeno uno dei musei di NY, noi abbiamo visitato il Guggenheim ma ce ne sono per tutti i gusti! Consigliamo, ovviamente, il Metropolitan Museum of Art e il Museum of Modern Art (MoMA).
Da qualche anno a questa parte, purtroppo, credo che sia diventata tappa obbligata quella a Ground Zero, la voragine che oggi sostituisce le torri gemelle fa provare una stretta al cuore e, sebbene i visitatori siano veramente tanti, ciò che si sente è tanto silenzio e commozione... nessuno fotografa ma tutti restano lì, attoniti, a contemplare quel che resta di uno dei simboli dell'americana.
Pochi isolati più in là lo stato d'animo è già cambiato: ci si trova di fronte a "Century 21", mega store di 5-6 piani che, nel periodo dei saldi, svende tutto a prezzi ridottissimi! (A tutte le donne: andateci!!)
Lasciato il Financial District, puntando vero nord, ci si imbatte in zone più a misura d'uomo come Tribeca, Soho, West Village, Chelsea, dove i ritmi sono più lenti, la gente meno frenetica e dove New York sembra quasi vivibile anche per noi italiani. Da visitare anche Chinatown (dove vi vendono Rolex di dubbia provenienza agli angoli delle strade) e Little Italy.
Durante la nostra permanenza negli USA abbiamo pensato di destinare una giornata a Philadelphia ed una a Boston.
Philadelphia è la città più "antica" d'America dove si può apprezzare un palazzo addirittura di fine 1700 nel quale è stata firmata la dichiarazione di indipendenza. Naturalmente più tranquilla di NY, si visita in poco più di una mattinata ma almeno si respira un po' di storia tanto indispensabile ad un europeo!
Dimenticavo! Qualunque turista, specie se è in visita guidata, non potrà sottrarsi dal ripercorrere la famosa scalinata fatta di corsa da Stallone nel film "Rocky"...
Boston, con le sue numerosissime università, si trova a circa tre ore di macchina da NY, non ha molto da vedere ma, sarà per il clima universitario che si respira, sarà per le sue villette fatte con mattoni rossi, ha gradevolmete colpito la mia attenzione.
Abbiamo visitato l'università di Harvard, luogo ameno con alberi, prati verdissimi, facoltà come quelle dei film, insomma proprio come le nostre università italiane...
Poi c'è da vedere il porto, immenso, con tanti palazzi-ufficio nuovi ma rimasti vuoti perchè l'economia (collegata con l'esportazione di gamberetti e... con il film "Forrest Gump") non è decollata come previsto.

Viaggio in Messico

Il Messico è un paese straordinario!
Gli aspetti che più mi hanno colpito di questo viaggio sono: i colori ed il popolo.
Colori vivaci e intensi è possibile trovarli
- nelle case dei messicani, il mio pensiero corre alle bellissime coperte e tovaglie che ho portato con me;
- al mare, colorato di un favoloso blu turchese, splendido e trasparente;
- nelle nuvole grigie delle terribili piogge monsoniche;
- nelle baracche di fagioli dei tradizionali mercatini,
- nelle foglie degli alberi verdi più mai;
- sulla pelle della gente bruciata da un sole giallo come quello disegnato dai bambini.
Il popolo, cosciente della sua povertà ma rispettoso di se stesso e voglioso di riscatto.
Quando penso al Messico, immagino un susseguirsi di eventi che ha reso famoso la tribù Maya:
- Chichén-Itzà, il complesso di piramidi più grande ed importante dello Yucatan, dichiarato dall’UNESCO patrimonio mondiale dell’umanità;
- Uxmal, tra le più belle zone archeologiche dell’epoca classica e post-classica Maya;
- Izamal, la città gialla per il colore degli edifici.
Un’altra regione affascinante è il Chiapas, che ti sorprende e ti cattura sulle note storiche di Cielito Lindo:
- Chapa de Corzo, splendido il suo percorso in barca tra i canyon del Sumidero;
- San Cristòbal del Las Casas dalla splendida chiesa barocca
- i caratteristici villaggi di San Juan Chamula e Zinacatàn, dove la spiritualità e la grande cristianità della gente si mischia con riti pagani e cruenti, durante i quali il sacrificio di alcune galline libera lo spirito dal maligno;
- Palenque, il sito archeologico più grande e più ricco di lussureggiante vegetazione;
- le cascate di Agua Azul.
Potessi tornerei ancora! Mi chiedo solo se rivivrei le intense emozioni che il magico periodo mi ha concesso!!
Buon viaggio a tutti in Messico.