Torino e la Sacra Sindone



Il video riassume una gita a Torino nel maggio 2010, nata dall'idea di andare a vedere la Sacra Sindone.
Grazie alle solite offerte di Ryanair.com per i voli low cost e di Italy-lowcost.com per gli hotel low cost a Torino e nel mondo... ci sono stato!
Torino è stata una piacevole sorpresa, decisamente bella sebbene poco ordinata ma da riprovare!
Ho beccato una giornata nuvolosa e piovosa e questo clima non è l'ideale per un viaggio di piacere, quindi mi riprometto di tornarci magari in un periodo migliore!
Le foto, riassunte nel video, sono quelle dei maggiori monumenti, piazze e richiami della città: dalla Mole Antoneliana alla Cattedrale, a piazza San Carlo!
Per dormire a Torino vi suggerisco Atahotel Concord 4-star Hotel, via Lagrange 47, Stazione Porta Nuova, Torino. Qui ho dormito su suggerimento di Italy-lowcost.com e devo dire di essermi trovato decisamente bene. Ottimo rapporto qualità/prezzo! Non mi rimane che augurarVi buon soggiorno a Torino!

Vacanze nel Salento tra entroterra e litorale!



Il Salento è una penisola bagnata da acque azzure e limpide, i cui paesaggi costieri sono alternati da lunghe spiagge bianche di sabbia molto fine e scogliere rocciose a picco sul mare. Merita un pomeriggio di foto la litoranea che collega Otranto a Castro per i suoi paesaggi suggestivi.

Hotel, b&b, appartamenti nel Salento: http://www.italy-lowcost.com/hotel-low-cost-salento.html

Tuttavia venire a passare le vacanze nel Salento è un'occasione unica per scoprire l'entroterra, meno conosciuto, ma molto suggestivo; qui la natura regna incontrastata e dominata da lunghe distese di alberi di ulivo, prati verdi ed i tradizionali muretti a secco che delimitano le viuzze di campagna; i lmuretto a secco è un elemento costante del paesaggio salentino, esso è costruito in pietra calcarea utilizzando i materiali estratti dalla terra, resa pulita per poi essere seminata.
L'entroterra del Salento, inoltre, in estate propone innemerovoli sagre e feste popolari a tema culinario che ogni sera animano i tanti paesini che punteggiano il Salento.

Le località balneari del Salento che meritano sicuramente una visita sono Otranto e Gallipoli, l'una sul litorale adriatico e l'altra su quello jonico, in quanto sono caratterizzate da un bellissimo centro storico a picco sul mare; inoltre le due località sono accomunate dal fatto che offrono una splendida vista sul mare dell'alba (Otranto) e del tramonto (Gallipoli).

Vacanze in Sardegna, l'isola che ispira romanzi











"In Settembre la Sardegna è splendida e il giorno del suo arrivo non fu da meno: il mare era calmo, l'acqua limpida, le spiagge poco affollate, il cielo terso e la brezza lieve”.
E’ questo un brano del romanzo “Falena” di Viviana Boero, l’autrice che circonda la trama della storia e la vita di Dorotea, uno dei personaggi del libro, dei paesaggi, della vegetazione, delle isole e delle spiagge di San Teodoro.

La Sardegna fa sempre colpo, anche come cornice letteraria. Località turistica per eccellenza, ogni estate è meta di migliaia di turisti che scelgono di gustarsi il mare e le spiagge dorate della costa, di godersi l’atmosfera delle serate all’insegna del divertimento e di trascorrere un soggiorno in una delle moltissime strutture ricettive che l’isola offre ai propri clienti, alberghi e villaggi turistici Sardegna per chi ama il confort, campeggi per chi, soprattutto i più giovani, desidera godersi la Sardegna più selvaggia, fino agli appartamenti San Teodoro, per chi vuole la comodità di una casa, ma decide di visitare le meraviglie della costa e dell’entroterra che circondano la località.

E allora, se San Teodoro fa da cornice alle avventure di Dorotea, nel romanzo di Boero, può diventare anche la cornice delle vostre prossime vacanze estive…

La Valle dei Templi

Ho vissuto per due anni in Sicilia e ho girato l’isola intera in lungo e largo, andando sempre alla scoperta di nuovi posti da visitare, perle di incommensurabile bellezza e preziosissimo valore artistico, luoghi meta del turismo di massa o sconosciuti addirittura ai siciliani doc…
Eppure quando chiudo gli occhi e penso “Sicilia”, l’immagine che mi viene in mente è quella da cartolina classica, da pubblicità in televisione, magari banale e scontata… ma che volete? Quelli sono i neuroni che ho, mi devo pur accontentare!
Per me l’immagine della Sicilia sono le possenti colonne di pietra gialla della Valle dei Templi, testimonianza di un’epoca antichissima, in un lembo di terra a due passi dal centro abitato (speculazione edilizia maledetta!!!!), immerse nell’azzurro del cielo, illuminate dal sole (vabbe’, magari qualche volta piove pure lì, ma quando ci sono andata io il sole splendeva a temperature africane!!!) e “consumate” dagli occhi e dalle fotocamere dei turisti provenienti da ogni angolo del mondo.
Scontate, banali… eppure imponenti, bellissime… emblema di una civiltà grandiosa ospitata in una terra incantata, crocevia di variegati popoli dalla storia affascinante e intrigante.

Agrigento, “la città più bella dei mortali” a detta di Pindaro, era abitata sin dalla preistorica età del Rame, ma è alla civiltà greca che deve la sua fama nei secoli.
I primi insediamenti greci nella zona dell’agrigentino vengono fatti risalire al VII sec. a.C., ma solo nel 581 a.C. alcuni espatriati diedero vita ad una delle ultime colonie greche in Sicilia: Akragas.

Sebbene passeggiando per la via Atenea di Agrigento si possano scoprire piacevoli bellezze cittadine quali la Cattedrale, il Museo Diocesano, la casa natale di Luigi Pirandello… è “Valle dei Templi” il sinonimo di Agrigento!

Ci sono stata a settembre 2005: all’epoca il biglietto di ingresso all’area della Valle dei Tempi costava 4,50 euro (con la crisi economica, l’inflazione… adesso non so!!!), con le canoniche riduzioni di prezzo.

L’ingresso (siamo entrati dalla zona dei resti del quartiere ellenistico-romano) non mi ha colpita particolarmente perché ci siamo trovati in un’area di resti archeologici molto bassi (oh, scusate, sarò ignorante, ma a me piacciono le cose imponenti!!!): calco di telamone, tempio dei Dioscuri… pochi reperti, non particolarmente “a forma di tempio” come mi aspettavo.

Ma procedendo per una stradina nella visita che si rivelava mooooolto più lunga di quello che mi attendevo, sotto un sole che a settembre tutto pareva fuorché quasi-autunnale, arrivammo ad un tempio “come si deve”: il Tempio della Concordia.
Il periptero da trentaquattro colonne costruito dai greci nel V sec. a.C. è giunto a noi quasi intatto, soprattutto grazie ai lavori di rafforzamento che, nel VI sec. d.C., lo trasformarono in una basilica a tre navate (fortunatamente il tutto fu ricondotto alla natura iniziale della costruzione, anche se solo nel 1748).
Tuttavia quando lo visitammo, il tempio era circondato da impalcature per lavori di restauro e, sulla facciata anteriore, da un telone colorato che ne riproduceva le forme originarie.
La sua possanza e imponenza non erano però sminuite, soprattutto nella splendida visuale laterale che il tempio offriva al visitatore.

Camminando ancora tra una vegetazione verdeggiante che colorava i massi gialli dei reperti, siamo arrivati al punto più bello e panoramico dell’intera valle: quello antistante il tempo di Giunone Lacinia.
Sebbene il tempio non sia (nel mio immaginario!!!) il più caratteristico, il panorama sull’intera vallata di cui si può godere affacciandosi in questa zona è di incomparabile bellezza.

E poi, dopo un altro breve tragitto, siamo arrivati.
Siamo arrivati ad Agrigento.
Siamo arrivati in Sicilia.
Siamo arrivati nella Magna Grecia.
Che incanto!
Il tempio di Ercole, che originariamente era un esastilo a trentotto colonne, ha lasciato ai posteri una cartolina in tre D di una bellezza che toglie il fiato.
Colonne altissime, massicce, imponenti, con scanalature ancora dettagliate e definite.
A mio avviso quelle colonne rappresentano in maniera sublime tutto il fascino, l’importanza e lo spessore della civiltà greca nel mondo antico e sono un “biglietto da visita” che questa cultura ci ha lasciato in eredità.

Sarò scontata e banale, ma credo che, se ci avventuriamo in viaggi da un capo all’altro del pianeta, in luoghi esotici dei quali ignoriamo pure la giusta pronuncia del nome, non possiamo davvero perderci questi splendidi posti di “casa nostra”, ricchi di storia, architettura, incanto.